domenica, dicembre 20, 2015

Massima di vita n.3

Gli uomini non sono immaturi,
cercano una donna che sia per loro una compagna di giochi.

Sta a noi trovare qualcuno che voglia giocare al nostro stesso gioco.

sabato, dicembre 19, 2015

La via en rose


Des yeux qui font baisser les miens,
Un rire qui se perd sur sa bouche,
Voilà le portrait sans retouche
De l'homme auquel j'appartiens

Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas,
Je vois la vie en rose.

Il me dit des mots d'amour,
Des mots de tous les jours,
Et ça me fait quelque chose.

Il est entré dans mon cœur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause.

C'est lui pour moi, moi pour lui dans la vie,
Il me l'a dit, l'a juré pour la vie.

Et dès que je l'aperçois
Alors je sens en moi
Mon cœur qui bat.

Des nuits d'amour à ne plus en finir
Un grand bonheur qui prend sa place
Des ennuis, des chagrins, s'effacent
Heureux, heureux à en mourir.

Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas,
Je vois la vie en rose.

Il me dit des mots d'amour,
Des mots de tous les jours,
Et ça me fait quelque chose.
 
Il est entré dans mon cœur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause.

C'est toi pour moi, moi pour toi dans la vie,
Il me l'a dit, l'a juré pour la vie.

Et dès que je t'aperçois
Alors je sens dans moi
Mon cœur qui bat

sabato, dicembre 12, 2015

Nuova filosofia di vita

FOTTECAZZI
                                                                 --- Annarita


FREGASEGA
                                                           --- Daw

martedì, dicembre 08, 2015

Buon viaggio

Io e te, insieme fino all'ultimo momento possibile. Guardarci negli occhi e sapere di dover partire. Di nuovo. Ma stavolta qui non tornerai più. Mentre io resto ancora.
Un ultimo giro al supermercato. Le M&M's come in un drive in.
Non dirlo alla Rossa, per favore. Certo come no, gliel'hai detto? Questo allora non c'ha capito un cazzo di noi. E ridiamo alla faccia di tutti.
Perché se sono una persona migliore, almeno in questo campo in cui sono un completo disastro che è l'amore, è soprattutto merito tuo: tu che sei indispensabile senza essere il mio ragazzo, ma il mio migliore amico e la mia famiglia.
E anche se oggi ho pianto, anche se quell'abbraccio è durato minuti troppo brevi, anche se adesso farà tutto molto più schifo di quanto già non facesse, non ti sei liberato di me e mai succederà. Però sì, mi mancherai davvero troppo.
E resterà tutto com'è. Perché non saranno i chilometri a dividere i fratelli.

venerdì, novembre 27, 2015

Mi sono rotto il cazzo

Non sono sempre d'accordo con questa frase.
Oggi sì.

"Il modo migliore è di non combattere, lascia perdere.
Non cercare sempre di aggiustare le cose.
Quello da cui scappi non fa che rimanere con te più a lungo.
Quando combatti qualcosa, non fai che renderla più forte"
(Invisible Monsters)
 

Mi sono rotto il cazzo degli esperimenti del frequentiamoci ma senza impegno
stiamo insieme ma non vediamoci che poi ho paura
anzi vediamoci quanto ci pare ma vediamoci in compagnia.
Mi sono rotto il cazzo dei codardi con l'amore degli altri
mi sono rotto il cazzo perché poi non si dorme più
si sta svegli finchè non muore la speranza
maledetta stronza che non muore mai mentre io vorrei dormire.

Mi sono rotto il cazzo di questa città
degli aperitivi a dieci euro, del clima di terrore a gratis
dei giovani di sinistra, arrivisti, bugiardi, senza lode
gente che in una gara di idiozia riuscirebbe ad arrivare secondo.
Mi sono rotto il cazzo di quelli che vogliono andare un anno all'estero
ma prima tre mesi da cameriere, così guadagno qualche soldo
svegliati stronzo che sono trent'anni che mamma ti mantiene
e le dispiace pure che vai a fare il cameriere.

Mi sono rotto il cazzo delle signorine che vogliono fare un sacco di cose
ma non ne sono in grado e se ne accorgono tardi
e allora 800 euro per la reflex, 200 per yoga e 300 per i peli del culo e 600 d'affitto per emanciparsi.
Mi sono rotto il cazzo della puzza di piscio delle zone industriali
della puzza di industria dei giardini pubblici
di tutti a lavoro in auto, una persona per auto per finanziare meglio l'Eni
mi sono rotto il cazzo della critica musicale
non siete Lester Bangs, non siete Carlo Emilio Gadda,
si fa fatica a capire cosa scrivete
bontà di dio, avete dei gusti di merda.

C'avete rotto il cazzo etichette indipendenti
con 400 euro ti registro il disco in casa, suona bene, lo metti su Vimeo, fai girare la voce
tra un anno Acocella
e tra due anni a fare il benzinaio.

Mi sono rotto il cazzo che se vince la sinistra vince la droga
e mai che mi invitino a un festino.
Mi sono rotto il cazzo del più grande partito riformista d'europa
del facciamo quadrato nel grande centro nei girotondi
del partito dell'amore
del governo ombra
di chi si difende dai processi e non nei processi
dei militari nei giardini pubblici a fare la guardia a chi piscia il cane.
Mi sono rotto il cazzo della sicurezza come fiera della forca
e del fascino della divisa
sarebbe bello bruciassero meno fabbriche e crollassero meno scuole
e scippassero più vecchiette.
Mi sono rotto il cazzo di c'è la crisi c'è la crisi
da domani acquisto solo cacciabombardieri
è un po' di tempo ormai che vendiamo solo sangue e compriamo solo merda.
Mi sono rotto il cazzo che bisogna essere lavoratori flessibili
come ergastolani in turnee ma molti più sorridenti
dei fascisti col culto del corpo che diventano campioni di greco-romana
e poi fanno gli agguati ai ragazzini di notte
in cinque contro uno.
Mi sono rotto il cazzo che non sono d'accordo con te
ma morirei affinché tu possa dire la tua stronzata
che poi i nazisti sono giovani che amano la politica
i comunisti prendono a modello Cristo
mentre i preti contestualizzano bestemmie
e nella guerra per la pace vince da sempre
il voto moderato.

Fate una cosa bella ma bella davvero
la prossima volta che dite una stronzata
ammazzatevi da soli.

Mi sono rotto il cazzo anche di me stesso
che mi conosco fin troppo bene e ho ancora tutta la vita davanti
che cazzo faccio da qui fino alla pensione
che poi mica me la danno
e comunque non avevo le carte.

Mi sono rotto il cazzo anche di te
che per fortuna non ti conosco e forse sei la speranza
giuro che se ti incontro
giuro che se ti incontro
finisce male!

domenica, novembre 22, 2015

Dovessi andarmene

Sono una talentuosa esploratrice:
sono approdata su una luminosa stella, brillante e reale.

Adoro andare a caccia di pepite nascoste nei fiumi.
Questa è Ila & The Happy Trees.



giovedì, novembre 12, 2015

Never let me go


And you kiss my lips
And we make love
Skin to skin
The softest touch
And we dream date
And we make plans
And all the while you never let go of my kiss

My mouth
And we lose time
Beating hearts
Yours and mine
You pull me close
And take this dance
And all the while you never let go off my head 

And when the plane takes off 
When the big news comes 
When the floor drops out 
And I want to run 
You squeeze tighter than tight 
Hold me closer than close 
Wrap me up till I'm right and never let me go
Never let me go

And I chase my bliss
 And you chase your
Through the car
Through the storm
To the end of forever
And sense time began
And all the while you can never let go of my hand

And when the plane takes off
When the big news comes
When the floor drops out
And I want to run
You squeeze tighter than tight
Hold me closer than close
Wrap me up till I'm right and never let me

Every times we be apart a thousand miles it will be hard
And rag your arms around me through the phone
And come and go, a raft apart, a passport stamp inside our hearts
And your the only one who feels like home
Don't let go

And when the plane takes off
When the big news comes
When the floor it drops out
And I want to run
You squeeze tighter than tight
Hold me closer than close
Wrap me up till I'm right and never let me go. 

martedì, novembre 10, 2015

giovedì, ottobre 29, 2015

Basta che mi vuoi


Tu lo sai, tu lo sai, sì
che non hai, che non hai mai
fatto niente per amore.
Tu non sei ciò che vuoi, no
tu non sei né sarai mai
quello che tu vuoi sembrare!

Ma come vedi sono vivo,
non m'hai voluto eppure vivo,
anche se non posso più guardare nei tuoi occhi
senza dirti mille volte
t'amo come sei, basta che mi vuoi
t'amo come sei, basta che mi vuoi
per sempre vicino a te...

Tu non sei ciò che vuoi, no
tu non sei né sarai mai
quello che tu vuoi sembrare...

Ma come vedi sono vivo,
non m'hai voluto eppure vivo,
anche se non posso più guardare nei tuoi occhi
senza dirti mille volte
t'amo come sei, basta che mi vuoi,
t'amo come sei, basta che mi vuoi
per sempre vicino a te...

T'amo come sei, basta che mi vuoi,
t'amo come sei, basta che mi vuoi
per sempre vicino a te...
Tu lo sai! T'amo, t'amo!
Tu lo sai! T'amo, t'amo!
Tu lo sai! Tu lo sai!

martedì, ottobre 27, 2015

My sun

Allunga la tua mano e parlami con sconfinato amore.
Stringimi il cuore fino a soffocarlo e rimani in silenzio,
guardami spegnere e sii impietoso nel farlo,
affinché io possa finalmente riempire questa immensa distanza.
Sii truce come la verità e insostenibile come la menzogna.
Sii bello come il sole e libero come l'aria.
Sii santo e peccatore e infine
spiegami che cazzo sta succedendo.

 
 
In the warm sun
In the arms of the devil
I’ve paid my debts
There's a promise here to settle

I feel your sorrow, I feel your pain
Behind the darkest clouds the sun always shines again
I feel your sorrow, I feel your pain
Behind the darkest clouds the sun always shines again
My sun

I want more
It’s more than you can imagine
It’s no way to leave
It’s always’s bound to happen
I’ll never get old
Not older than you
I’m a sinner, I’m a saint
I’m nothing without you

I feel your sorrow, I feel your pain
Behind the darkest clouds the sun always shines again
I feel your sorrow, I feel your pain
Behind the darkest clouds the sun always shines again
My sun

That’s the glory
Deep in my soul
Inside screaming the devil’s taking hold
Through the sound of a passing train
I hear you calling, calling out my name
Calling out my name

venerdì, ottobre 23, 2015

Angels & Ghosts

"Il 23 ottobre Dave Gahan, inimitabile voce dei Depeche Mode nonché artista che ha raggiunto il traguardo del multiplatino, pubblicherà un nuovo album insieme ai Soulsavers. Questo secondo disco, nato dal loro sodalizio, si intitola “Angels & Ghosts” ed è il seguito dell’acclamato “The Light the Dead See del 2012, pubblicato da Columbia Records che uscirà in contemporanea mondiale in CD, vinile ed in digitale il 23 ottobre 2015. Questo lavoro discografico assolutamente irresistibile conterrà nove brani inediti, tutti scritti da Dave Gahan & Soulsavers."

Bestia, bentornato.


Sing your song, sing out for me.
Give it everything you've got,
just one more time for me
move in from the dark.

I'm all of this and nothing
I'm the dirt beneath your feet
I'm the sound that rises while you're sleeping
I'm all you need.

River's wide, too wide to see
There's a storm outside my window moving close to me.
Move in from the dark.

I'm all of this and nothing
I'm the dirt beneath your feet
I'm the sun that rises while you're sleeping
I'm all you need.

Black water high, too high to breathe,
there's a ghost outside my window haunting me.

Move in from the dark.
Move in from the dark.

I'm all of this and nothing
I'm the dirt beneath your feet
I'm the sun that rises while you're sleeping
I'm all you need.
I'm all of this and nothing
I'm the dirt beneath your feet
I'm the sun that rises while you're sleeping
I'm all you need.

Move in from the dark.
Move in from the dark.
Move in from the dark.

sabato, ottobre 17, 2015

Mela

Perchè l'armonia in due è tutta un'altra cosa,
anche se da solo suoni già abbastanza bene.

 
Ma sai che bello passeggiare ai muri
a novembre alle sei di sera
nei tuoi occhi è primavera
i tuoi capelli san di mela.
Canottieri in canottiera
avranno freddo ma chi se ne frega
ma che pensiero è
camminiamo che qui si gela.

Fai di me ciò che vuoi
tanto io resto
dell'idea che non avrei modo di star peggio.

Anche se l'acqua sull'asfalto fa rumore
tu suoni piano piano
capisco molto bene il tuo problema
la partita iva non va aperta.
Massaggi quella sigaretta da mezz ora
è spenta ma un silenzio la consuma
la dea del fumo è tutta mia
la dea del fumo è tutta mia.

Fai di me ciò che vuoi
tanto io resto
dell'idea che non avrei modo di star peggio.

Fai di me ciò che vuoi
tanto io resto
dell'idea che non avrei modo di star peggio,
ma chiamami come vuoi
anche Roberto
basta che il mio nome faccia rima con concerto.

giovedì, ottobre 15, 2015

Il terzo tempo

Chiedo consigli che molto spesso non ascolto. Perché lo faccio?
Per valutare tutto ciò che posso prima di prendere una decisione o solo per cercare di farmi convincere a non fare qualcosa. Per avere l'opinione degli altri perché per me conta, ma forse non quanto credo, per avere una visione d'insieme e farmi suggerire alternative che io non vedo.
Solitamente lo faccio quando nemmeno io sono così convinta nel voler andare fino in fondo, quando la mia scelta non è così ovvia o così facile da prendere, quando ci sono dei margini di rischio da considerare o quando non so effettivamente cosa voglio o cosa è giusto per me.
Lo faccio quando voglio che qualcuno mi fermi anche a costo di legarmi o mi motivi convincendomi che posso fare tutto quello che voglio.
La verità è che comunque faccio sempre di testa mia e anche se ogni tanto potevo risparmiarmelo, non mi sono mai pentita di nessuna delle scelte che ho fatto. Nemmeno di quelle completamente insensate e autolesioniste.

Ho deciso di affrontare la mia paura di farmi male, per adesso solo fisicamente. Mia madre avrebbe pagato affinché mi iscrivessi ad un corso di yoga: "ti farà bene, almeno impari a rilassarti!", mi aveva detto e io già immaginavo la noia mortale nell'andare in un posto, dover stare ferma immobile e in silenzio per interi, interminabili minuti e sperare di sentirmi un tutt'uno con l'universo. Forse mi avrebbe fatto bene, ma non lo sapremo per adesso.
Così ho deciso di iniziare a giocare a rugby, nonostante nessuno fosse entusiasta della mia scelta. "Sai che ti farai male?", "la gente corre verso di te e ti butta a terra", "ti massacreranno", "hai presente che sport sia, almeno?".
Al primo allenamento ho preso una gomitata nel naso, ho ancora un po' di livido. E una tacchettata sotto il mento di striscio, per gradire.
Al secondo ho giocato una partita amichevole e ho preso una botta alle costole. Credevo di piangere dal dolore, ma ho ripreso a correre e in cinque minuti era solo un ricordo. Poi mi sono salite su un piede e ho sentito i tacchetti infilzarsi nelle ossa delle dita del piede destro. Tempo di recupero: tre minuti. E' vero, il contatto c'è, è innegabile, ma decidere di giocare è stata una delle scelte migliori che ho preso nell'ultimo anno.
Ho preso qualche botta, è vero, ma in compenso sono davvero felice: mi sento a casa e sono tremendamente motivata. Le bimbe dicono che sono anche brava!, ma secondo me mentono per non farmi abbattere. Non importa più la pioggia perché noi giochiamo lo stesso. Non sento il freddo e la tristezza perché sono lì, seduta sull'erbetta, in cerchio con tutte le altre ragazze che mi hanno fatto subito sentire una di loro; Danilo è in piedi, ci parla come un padre e come tale ci rimprovera se necessario, ci motiva tantissimo e ci rende una cosa sola.
Dieci anni dopo mi ricordo che cosa meravigliosa sia avere un allenatore che crede in te.

Armata di scotch per coprire tutti i miei piercing, mi sento forte.
Perché il rugby non è una questione di stazza, è solo una questione di carattere e di forza. La tua squadra è la tua forza ed è tutta dietro di te, pronta a difenderti.
La cosa più dura del rugby? I ritmi da tenere durante il terzo tempo!
Troppe birre, troppo cibo, troppi uomini!

martedì, ottobre 13, 2015

Stay with me

 Guess it's true, I'm not good at a one-night stand
But I still need love 'cause I'm just a man
These nights never seem to go to plan
I don't want you to leave, will you hold my hand?

Oh, won't you stay with me?
'Cause you're all I need
This ain't love, it's clear to see
But darling, stay with me

Why am I so emotional?
No, it's not a good look, gain some self-control
And deep down I know this never works
But you can lay with me so it doesn't hurt

***

Per descrivere quello che sto provando adesso non servono molte parole, soprattutto quando quelle poche necessarie suonano così vere, eppure banali. Non è la musica, non è il testo, ma è tutto il suo complesso.
"Stay with me" è una canzone di Sam Smith, che io non conosco ma poco importa. Leggete il testo e ascoltate la versione di Angus & Julia Stone, Live from Spotify Berlin e ditemi se non vi si accappona un po' la pelle.

Fa ancora tutto un po' schifo senza di te perché "this ain't love, it's clear to see" ma passerà, come passano tutte le cose.

sabato, ottobre 10, 2015

A new passion


Mi farò male, tanto male, ma ne varrà sicuramente la pena.
Prenderò un sacco di botte, come nella vita,
ma dopo farà sempre meno male.
L'importante è non avere paura. Mai.
E io non ho paura.

mercoledì, ottobre 07, 2015

Ubriachi: istruzione per l'uso

Questo post doveva essere scritto quasi in contemporanea con l'apertura del blog, quando conobbi Jack e niente fu più lo stesso.
Era novembre, mi sembra, e lui si laureò. Alla sua festa bevve l'inverosimile ma non ricordo quanto, sicuramente però mi ricordo di un'intera bottiglia di JB scolata alla goccia.
Ero tremendamente preoccupata anche se c'erano i suoi amici, noi non stavamo neppure ancora insieme ma mi sentivo comunque legata a lui e decisi di prendermene cura.
Ci fu anche un "ti amo" quella sera. Che delirio. Mandai anche a fanculo una tipa che gli moriva dietro perché voleva dargli un succo di frutta "perché ci sono le vitamine!". Bah.
Così nacque l'idea di questo post, in cui tutti mi dissero che dovevo scrivere come si doveva trattare un ubriaco in modo tale che ne avrebbero appreso l'arte. Era la fine del duemilaundici ed io ho lasciato morire sotto una pila di altri appunti le idee per questo post.
Ho ritrovato la bozza, adesso la sistemo e la pubblico. E' arrivato il momento, anche se è tardi.

***
Ubriachi: istruzioni per l'uso.
Ci sono delle cose che non bisogna mai dire ad un ubriaco. Fate finta che un ubriaco sia il Fight Club e capirete subito.

#1: Mai dire ad un ubriaco "sei ubriaco".
#2: Mai imporre il proprio aiuto ad un ubriaco ma far sembrare tutto una sua idea.
#3: Mai smettere di guardare a vista un ubriaco, soprattutto se molesto o moribondo.
#4: Mai dire ad un ubriaco "sei ubriaco".


Come gestire un ubriaco in poche semplici mosse.

Partiamo dalla consapevolezza che come in tutte le cose, ci sono ubriachi e ubriachi.
Ci sono quelli molesti a cui forse basta un cazzotto in viso per stordirlo, un po' di sonno ristoratore e il gioco è fatto.
Ci sono quelli che hanno davvero esagerato e sono vicini al coma etilico, ecco questi sono problematici e senza saper né leggere né scrivere, io chiamerei un'ambulanza.
Ci sono quelli che non hanno retto allo schifo della vita e hanno vomitato anche l'anima.

In linea di massima, far vomitare un ubriaco è spesso una buona idea.
Se sta male di stomaco, se è troppo vicino al coma etilico, se vuole riprendersi al più presto, sì, fatelo vomitare. Ovviamente, a seconda della situazione è possibile evitare di farlo vomitare, molto dipende dalla reattività e dalla quantità di alcool ingerito.

Per farlo vomitare potete dargli: caffè e sale, caffè e limone, o ancora meglio l'artistica combo caffè sale e limone. Altro che tequila.
Se non ci riuscite a farlo vomitare così, due dita in gola e passa la paura. Se riuscite ad usare le sue, è meglio. Per voi, chiaramente. Tenete in considerazione che vomitare non esclude il coma etilico, sicuramente però ne riduce le possibilità.

Dopo aver vomitato, lo stomaco è terribilmente contrito e sotto pressione.
Non bisogna quindi: dargli da mangiare, perché è ancora troppo debole ed affaticato; dargli eccitanti di nessun tipo, soprattutto non dategli del caffè perché gli sfonda lo stomaco già esanime. L'unica cosa che bisogna dargli è dell'acqua, a piccoli, piccoli sorsi. Se proprio ce l'avete disponibile, un pezzo di pane morbido non più grande di due dita.

Se non si è in una situazione critica per cui avete deciso che indurlo al vomito non è necessario, allora non obbligatelo a vomitare: lo farà da solo più in là.
A questo punto dovete prendervi cura di lui e tenerlo sveglio quanto più possibile. Deve essere reattivo, deve rispondere agli stimoli. Sciacquategli la faccia con acqua fresca ma non gelida, parlategli e fate in modo che vi risponda; fatelo camminare se ci riesce, magari con un vostro supporto e in bocca al lupo!

lunedì, ottobre 05, 2015

Tema: Western


Cinque anni fa.
È bello rivedersi con lo stesso sguardo,
con in mano una pistola che possiedo ancora
e un abbigliamento che posso ancora riproporre.
La nostra sede, un'altra epoca, un'altra identica me.
Manca l'amore di una persona a cui piacevo da impazzire,
per cui ero tutto il suo mondo
e che per me ha fatto anche l'impossibile.
Manca l'amore di una famiglia con cui sono cresciuta,
con cui ho pianto, riso e urlato,
che mi ha fatto conoscere uno degli amici più cari che ho.
Mancano l'unione, la forza di un ideale, la libertà e la spensieratezza.
Mancano i miei vent'anni, ma il resto è bello così com'è.
Grazie di tutto, a tutti voi.

venerdì, ottobre 02, 2015

Trenta settembre

Vorrei riuscire ad indirizzare la mia vita affinché s'incammini per una strada stabile e tranquilla, indicargliela sorridendo e dirle: "seguimi, è di qui che si torna a casa", lontana dai pericoli, dalle disperazioni per cose senza importanza. Vorrei avere l'occhio clinico per poterle riconoscere le cose che ne hanno di importanza; saper discernere il sano dall'insano per potermi tutelare dall'ingiustificato dolore che spesso mi arreco. Vorrei non dover più celebrare altre sbagliate investiture a cavaliere, ricomprendo le persone sbagliate di amore e aspettative più grandi di me, aspettative necessarie a soddisfare una necessità di complicità e sintonia che va oltre i confini dell'umana immaginazione.

"Scrivi con parole ricercate", mi è stato riferito.
"Non hai letto abbastanza nella tua vita", avrei voluto risponderle.

***

Investiamo tante energie nel trentuno dicembre. Tu sei il mio trentuno dicembre.
Capodanno, anno nuovo vita nuova e poi non è un cazzo vero. Mentiamo a noi stessi sapendo di mentirci e lo facciamo ogni anno, ogni santo anno. E così ogni trentuno dicembre tentiamo di scaricare oltre la mezzanotte le insoddisfazioni accumulate nell'anno precedente; ogni trentuno dicembre diciamo a noi stessi "quest'anno vedrai, sarà un anno meraviglioso, andrà tutto bene" e poi non è un cazzo vero. Non è un cazzo vero niente ma ogni anno continuiamo a ripeterci "andrà tutto bene, vedrai". Andrà tutto bene.
Cerchiamo di concretizzare la speranza cantilenando queste tre parole a tutti gli altri intorno a noi: se siamo in grado di pronunciare qualcosa allora essa deve per forza esistere da qualche parte, essere vera e reale. Il problema è che non possiamo tirar fuori il sangue dai sassi e non possiamo realizzare qualcosa in cui noi nemmeno ci crediamo più: le nostre azioni ci tradiscono svelando l'inganno nelle sue precarie fondamenta. Non andrà tutto bene e lo sappiamo.
E' come sentirsi innamorati o dire di esserlo, per poi non essere in grado di dimostrarlo con qualcosa di duraturo e concreto, di materializzarlo imprimendolo nella realtà attuale delle cose, in quello che a me piace chiamare "attuale presente", qualcosa di tangibile che si possa afferrare sotto i polpastrelli, che si possa ricordare in imperitura memoria con la consapevolezza che magari restiamo pur sempre dei pazzi squilibrati ma no, questo non ce lo siamo inventato, è successo davvero, cristo.

Investiamo troppe energie nel trentuno dicembre. Anno nuovo vita nuova.
Arriva il primo gennaio, la mezzanotte e ci guardiamo intorno e tutto è come prima ma non importa, richiudiamo gli occhi perché al prossimo battito di ciglia il cambiamento avverrà.
E' un po' come innamorarsi della persona sbagliata. Ecco, le persone di cui mi innamoro follemente sono il mio trentuno dicembre e io ho la sindrome di capodanno: arriva il due gennaio, e poi arriva febbraio, e tutto fa schifo esattamente come i giorni passati ad illudermi che una data possa cambiare la mia sorte. Il problema e la soluzione sono entrambe dentro di me.
Siamo vittime di noi stessi, galene in piena tempesta con un ammutinamento in corso. Siamo un po' come Dylan Dog, vittime degli eventi. E io sono qui, vittima di me stessa ma al contempo una roccia e un valido capitano; e la mia caravella viaggia in acque limpide su rotte che io ho scelto e tracciato per me stessa ma a volte è vero, mi distraggo un po' e non guardo la bussola, incontro i pirati ma vinco la battaglia, lottando fino allo stremo per impedir loro di rubarmi ciò che è mio, perchè "finché avrò le forze non lascerò che entrino i ladri a rubarmi l’amore".

Sbagliamo la tempistica, la modalità d'azione e l'oggetto delle nostre adulazioni e poi ci lamentiamo che non funziona niente intorno a noi. Dovremmo smettere di stare dietro al trentuno dicembre e iniziare a rivalutare il trenta settembre: è lui la vera star, il re del cambiamento. Dopo di lui c'è il primo ottobre ed è tutto diverso; poi arriva il due che inizia ad imprimere forma e struttura ai nuovi eventi in corso, dimostrando con i fatti che le cose sono giorno dopo giorno diverse da ieri. Ottobre è il movimento, molte cose sono nuove e molte cose vecchie ci hanno lasciato dietro quella porta che si è chiusa con il concludersi di settembre.
Questo è il capodanno che porterà con sè tutti i cambiamenti tanto attesi ma nonostante ciò noi non saremo comunque contenti: avverrà tutto in modo improvviso e radicale, lasciandoci senza diritto di scelta; avverrà in modo non programmato, non richiesto e quindi non gradito, ma avverrà seguendo la rotta che gli stiamo imprimendo.

Adesso mi siedo e mi godo ottobre. Le lacrime e le delusioni del momento le sta portando via questo forte vento a cui voglio suggerire, sussurandoglielo in una foglia arancione e secca appena caduta, la traiettoria da imporre ai pensieri negativi affinché essi raggiungano nel minor tempo possibile il punto a me più distante. Tante cose sono cambiate, tante cose stanno cambiando.
Io sono il mio trenta settembre, il mio nuovo capodanno.

lunedì, settembre 28, 2015

sabato, settembre 26, 2015

Abbi cura di te

"Abbi cura di te" è un album onesto e già solo per questo vale la pena ascoltarlo. Non sono molte le cose che a questo mondo appaiono nitide e limpide nella loro semplicità, così come poche sono le persone che hanno il coraggio di dire quello che pensano.

Alberto Bianco e Claudia Lagona sono un binomio perfetto, una garanzia di emozioni forti e vere. Sono il sorriso e la voglia di fare quello che si ama con il massimo dell'entusiasmo: loro sono l'amore per la musica e il sudore della gavetta.

"Abbi cura di te" è un album a cui tengo moltissimo perché è dell'altra metà di te e parla di me come nemmeno io spesso riesco a fare. Alla lettura dei miei scritti ho dato al mondo esterno, che non mi conosce affatto, l'impressione di essere una persona mentalmente instabile, ma non starò qui a difendermi di cose di cui non ho colpa.

"Abbi cura di te" è quello che ti auguro dal profondo del mio cuore, affinché tu possa imparare la semplicità del vivere la vita esattamente com'è, esattamente come quest'album racconta e che non mi stanco mai di ascoltare.
"Abbi cura di te" è il mio pensiero ogni volta che ti vedo triste, abbattuto o demotivato e pronto alla resa; ogni volta che perdi l'occasione di sorridere; ogni volta che ti penso quando non posso più vederti sapendo che purtroppo niente è cambiato e l'immobilità un giorno ti stroncherà anche la voce.
"Abbi cura di te" è un filantropico gesto d'amore, qualunque cosa ciò significhi.


Ovunque andrai abbi cura di te, cura dei tuoi guai.
Io ti ricorderò tra i miei desideri e i sogni che
la notte porta e il giorno non cancella mai.
Un giorno poi abbi cura di me, cura di noi,
per ogni passo che ho fatto per venire fino a te,
per quelli che farei, per quelli che farò,
per non stancarmi mai, mai.

E chiamami amore, senza tremare.
Saremo anche banali
ma che nome dare a questo vortice che porto al cuore?
Ancora chiamami amore e ci faremo male
ma che cosa vale vivere tra le paure
senza avere mai il coraggio di rischiare?
Amore...

Difenditi!
Il vento soffia, sposta il tempo, il tempo soffierà su te.
Per ogni volta che abbasserai lo sguardo
senza più chiedere perché, chiedere di me:
tu non scordarti mai, mai, mai, mai.

E chiamami amore, senza tremare.
Saremo anche banali
ma che nome dare a questo vortice che porto al cuore?
Ancora chiamami amore e ci faremo male
ma che cosa vale vivere tra le paure
senza avere mai il coraggio di rischiare?
Amore...

Segui la parte sinistra, il battito lento, l'istinto che sia.
Segui le orme dorate, i cieli d'argento, non perderti via.

sabato, settembre 19, 2015

Io...

Adoro il gelato alla stracciatella, il biliardo, le sorprese ben riuscite e i baci estemporanei. Adoro il sole, il mare ma non il vento. Adoro la pioggia solo se sei nel letto con me, il silenzio dopo un orgasmo e i brividi per i baci dietro la nuca. Adoro il contatto e la sua ricerca, toccare a piene mani e respirare a pieni polmoni, chiudere gli occhi e sorridere, essere baciata sulla fronte o sulle labbra mentre tieni il mio viso fra le mani. Adoro le giornate intere dedicate alle coccole, le sessioni di sesso intense, provocare ed essere provocata, cercare ed essere cercata. Adoro amare ed essere amata, ascoltare ed essere ascoltata. Adoro pensare di potermi fidare, sentirmi follemente innamorata e sentire lo stesso dall'altro lato. Adoro tutto ciò che è "alla pari", il rispetto e l'onestà reciproca, fare le cose in due ed onorare il concetto astratto di "coppia".

Adoro fare le cose in modo impulsivo perché mi vanno, perché le sento e perché non c'è niente di male nel farlo - nel massimo rispetto di se stessi e degli altri. Adoro i complimenti, le parole dolci e sentirmi dire che sono bella, truccarmi per me stessa e non sentirmi da meno tutti i giorni che non lo faccio. Adoro la consapevolezza che ho acquisito di essere incredibilmente sensuale proprio per il buffo personaggio che sono, per il mix di intelligenza, ironia e tenerezza, per il mio corpo e per come lo uso, per i "duri" lineamenti del mio viso e per i miei, a volte discutibili, modi di fare. Adoro sapere di essere attraente proprio perché sono semplicemente me stessa, con i capelli in disordine e il viso stanco o appena sveglia con una larga maglietta delle "Olimpiadi della Matematica" che uso come pigiama - qualche giorno fa un mio amico mi ha scritto "non per essere scurrile, secondo me lo fai rizzare pure ai morti!" e io voglio credergli.

Adoro le persone attente, affettuose e presenti, il buongiorno al mattino e un bacio appena sveglia. Adoro ricevere e mandare miliardi di sms, il caffè, la birra, la liquirizia, la pizza e le tisane di ogni tipo. Adoro cucinare per qualcuno e lasciarmi abbracciare mentre lavo i piatti, riempirmi le giornate di piccoli ma significativi gesti e parlare di tutto ciò che mi viene in mente senza filtro. Adoro essere spontanea, impulsiva, passionale e forte. Adoro il mio modo di vivere la vita, la mia spavalda presunzione e la mia buffa modestia. Adoro circondarmi di cose belle, di persone sorridenti e positive; adoro essere positiva a mia volta, utopica e idealista e adoro lottare per quello in cui credo, affannarmi per persone a cui tengo e sfibrarmi per sensazioni per cui vivo. Adoro credere nell'assolutezza e nella forza dell'amore ma questa è tutta colpa di Walt Disney.

Adoro restare a casa a riposarmi dopo aver passare l'intera settimana a fare la trottola fuori, guardare telefilm e programmi sulle spose su RealTime. Adoro il blu, il rosso e il Terra di Siena bruciata. Adoro alzarmi presto la mattina, viaggiare in macchina soprattutto se guido, tuffarmi dagli scogli e guardare albe e tramonti. Adoro i suoni bassi, le voci profonde, le mani grandi, gli occhi verdi, i capelli neri, i capelli rossi e i capelli ricci. Adoro i capelli, ok, s'era capito. Adoro stare seduta in riva al mare, sulle spallette dell'Arno, sul letto a lavorare con il computer sui piedi e il mondo fuori la porta. Adoro sbucciarmi le ginocchia, improvvisarmi idraulico o elettricista, sporcarmi di grasso di bicicletta e fare tutto ciò che mi fa sentire libera, in culo al bisogno di rispettare l'etichetta di dover essere "donna", che poi che cazzo vuol dire? Adoro il potere indotto dal sesso, il desiderio di sentirmi legata rimanendo uno spirito totalmente fuori da ogni controllo ed essere contemporaneamente indipendente e dipendente. Adoro sentirmi viva.

Adoro ridere, ridere, ridere e far ridere, il potente suono delle risate come incredibile collante sociale e cura a moltissimi problemi dell'umanità - un sorriso innesca un altro sorriso, che innesca positività, che innesca felicità: basta così poco! Adoro essere divertente e solare anche se spesso purtroppo non mi riesce. Adoro le cose semplici e spontanee, sincere e non banali. Adoro stare con le persone tanto quanto adoro stare da sola. Adoro bastarmi come adesso, amarmi e avere stima e fiducia in me stessa. Adoro realizzare che non mi serve nessuno per essere felice e soddisfatta, soprattutto se non sono in grado di scegliermi un compagno adatto. Adoro avere così tante persone che mi cercano per n-mila diversi motivi e adoro essere così organizzata da riuscire a trovare il tempo per tutti. Adoro essere un punto di riferimento per gli altri, sapere che chi ha bisogno decide di chiamare me - anche se non amo particolarmente essere cercata solo in momenti di crisi, sebbene io abbia deciso di essere una persona presente per chiunque ne avesse bisogno.

Adoro la musica al di sopra di tutto e le sensazioni che sa regalarmi come nessun'altra cosa o persona riuscirà mai a fare. Adoro cantare, anche se lo faccio abbastanza male, e scrivere, anche se spesso non ne ho voglia. Adoro ricordarmi che ogni giorno che sto vivendo è un dono incommensurabile e che buttarlo nel cesso sarebbe un affronto verso tutti coloro che non hanno avuto la mia stessa fortuna. Adoro quello che sono, finalmente, e anche se nessuno a questo mondo è fondamentale, mi dispiace sinceramente per tutti coloro che mi hanno persa con o senza la consapevolezza di quello che stavano facendo.

venerdì, settembre 18, 2015

Odio fare le due di notte

Sarebbe stato sicuramente molto più soddisfacente stilare di nuovo la lista delle cose che amo e per cui valga la pena vivere, secondo il mio punto di vista; purtroppo a seguito degli ultimi eventi ho deciso di elencare tutte le cose che io profondamente detesto.

Odio i rumori forti la mattina, le voci acute e i suoni striduli. Odio avere a che fare con gli idioti, con i senzapalle, con i bugiardi. Odio le cose che non sono chiare, le persone che non sono sincere con se stesse e di conseguenza con gli altri. Odio dover aspettare, odio dover perdere tempo, odio farmi prendere in giro, odio essere così femmina.
Odio il mio voler capire ogni cosa, il mio voler vedere nitido ogni concetto, il mio chiedere anziché supporre. Odio la mia fretta, la mia impazienza, la mia insicurezza, la mia incostanza, la mia necessità vitale di ridere e sentirmi viva. Odio farmi fottere da gente come te.
Odio il silenzio, i gesti forzati, le mie aspettative deluse, il mio irreprensibile bisogno di credere che c'è sempre qualcosa di buono dentro ognuno. Oddio fare le due di notte, soprattutto stando qui a scrivere queste stronzate.

lunedì, settembre 14, 2015

venerdì, settembre 11, 2015

Mi amo


Finché avrò le forze
non lascerò che entrino i ladri
a rubarmi l’amore.
Finché avrò la voce
canterò tanto da scordare il mondo
che mi vuole male.

Perché mi amo
e non importa se ridi di me.
Sì, mi amo.
Anche quando vorrei non svegliarmi
e distruggere i sogni, nascondermi dietro ai racconti.

Nulla è più contorto
di un’anima in pena
che cerca il sereno nel buio profondo
Io, troverò la luce
tra streghe cattive
e quei cuori ingrati dei lupi affamati.

Perché mi amo
e non importa se ridi di me
Sì, mi amo.
Anche quando non so sopportarmi.
Io mi amo
e non importa se ridi di me
Sì mi amo
Anche quando vorrei non svegliarmi
e distruggere i sogni, nascondermi dietro ai racconti.

mercoledì, settembre 09, 2015

Prezioso Materiale Mnemonico

Quello che segue è un estratto di un file che si chiama "PreziosoMaterialeMnemonico" e l'ultima volta che è stato modificato era Sabato, 4 ottobre 2014; eri sempre e solo tu che lo aggiornavi.
E' una raccolta di pensieri da non lasciar dissolvere, appunti di futuri racconti che avresti voluto scrivere o fantasie sessuali che volevi al più presto mettere in pratica. L'ho trovato sommerso sotto il resto della mia vita che è crollata ormai un anno fa.
Non mi manchi, ma era davvero molto bello quello che avevamo. Era travolgente, era devastante, era singolare. Siamo stati incredibili assieme.
Leggere tutte le cose che scrivevamo l'uno per l'altra è sempre ancora tremendamente potente, anche a distanza di anni. Tu mi adoravi, letteralmente, e questo era tutto quello di cui avevo bisogno.

*** 10 Aprile ***
Il futuro: un giorno, tu arriverai a fare concorrenza ad Ammaniti ed io ai poeti morti nel 1768, continuando a procedere in direzioni opposte nel tempo, un passo alla volta.

Le capacità di convincimento e di management: dovresti darti al mondo pubblicitario, riusciresti a convincere chiunque che Cristo è morto su un chiodo, o, ancora meglio, che è caduto dalle scale.

*** 18 Maggio ***
Riguardo "elianto", mi hai detto: "quel libro ti sta proprio addosso. Ti ho immaginato ricoperto di pagine, incollate alla bell'e meglio, con tanto di chiazze di sputo."

Si parlava di quale professione calzi meglio, su di te. Proponevi "la psicologa",
e ti ho detto: "penso sia appropriato. Immagino già la scena, tu che sostieni - eh sì, dev'essere per questa ragione, chiaramente - e il paziente che replica - beh, in realtà no... - allora sarà per forza per quest'altra motivazione - no, neppure... - oh, allora ci sono, è per questo! - e al terzo segno di diniego, tu che salti addosso al paziente e lo strangoli, poi lo fai a pezzi e getti i suoi brandelli giù dall'alta finestra del tuo studio.
Con la polizia ti giustifichi: NON DEVONO ABUSARE DEL MIO TEMPO!" 

*** 22 Maggio ***
Quando 900 anni avrai, bello non sembrerai! - Yoda

Sostenevi saresti diventata una vecchietta bisbetica e intollerante.
Immaginavamo questa scena, dove ti rivolgevi a dei bambini con epiteti poco affettuosi, li disperdevi a forza di urlacci e gioivi della tua bravata con un risatina diabolica.
Poco plausibile, penso sarai una vecchietta dolcissima col tempo che rafforzerà la potenza espressiva dei tuoi occhi. 

*** 23 Maggio ***
C'era uno stage di preparazione delle Olimpiadi, e ai ragazzi spettava la colazione. Mi hai chiesto scherzosamente di saccheggiare le loro dispense e portarti la colazione a casa, mentre ancora dormivi.
Un punto dolce e indimenticabile, come te, è che l'ho fatto davvero. 

*** 30 Maggio ***
È stata una splendida giornata. Abbiamo arricchito il diario con la trascrizione degli sms conservati, sono passato a wind e abbiamo concordato il finale del nostro progetto a 4 mani: lui si dichiarerà felice, pronto a morire, quindi lei lo fredderà con un colpo di pistola - "e ora?"
I discorsi sulle mie future (imminenti) occupazioni e su quanto potrei piacere a tua madre mi hanno riempito di un senso d'orgoglio, e di speranza, che non sperimentavo da tanto. Sì, ti adoro, ti adoro, ti adoro: tre volte. 

*** Altri estratti censurati ***

*** 6 Agosto ***
Affluiscono altre briciole, altri luminosi istanti. Il potere della musica, noi due a tavola, le lunghe chiacchierate dove siamo completamente a nudo, l'uno di fronte all'altra. Le risate, gli sfottò, il sostegno reciproco.
Vedere la nostra sintonia rafforzarsi è come riuscire a immortalare la crescita di un albero, rigoglioso. Ogni volta che ti allontani le tue parole mi regalano un tuffo al cuore. Pensarti al mio fianco tra uno, poi dieci, poi cento anni, è la gioia più grande. Passione, forza d'animo, dedizione. Dio, quanto ti amo.
Mi piacerebbe riuscire a riportare su carta le sensazioni delle ultime ore da sogno trascorse con te, per preservarle dallo sfiorire della memoria.
Le giornate trascorse a giocare a carte: tressette, scopone, calabresella. Noi che ci diamo il cinque per le vittorie più riuscite - "bravo", "sei astuta, rossa". Le 4 ragioni, le 6 ragioni. Le lacrime sul musical. Quel file di testo nascosto tra le immagini, "Pitagoric". I New Order - "... and I never met anyone just like you before ..." - e già mi manca la tua lamentela "che lagna". Il pane ai cereali con sesamo, la granita al cioccolato con panna, le nostre bocche, lingue, labbra. I sorrisi che mi stampi addosso.
Sei brava ad insegnare, dovresti farlo di mestiere.
Fammi fare l'uomo, che adoro alleviarti d'ogni peso - imparerò anche a "fare il nazista".
In questo momento ho a disposizione più del triplo del tempo che occorse a Dio per animare il suo sogno. Posso farcela. Siamo dialettici, e viviamo in un cartone animato, no?

*** Il resto è storia, la nostra ***

lunedì, settembre 07, 2015

Californication - Charlie and Marce

- Hey, how was the first part for you, Marce, hmm? You never said.
- Well, what do you want me to say, Charlie? The first part with you was great. It's the last part that ended in disaster.
- Yeah, yeah, but it doesn't have to, you know? Because we could keep going, right? You know, we turn the last part into the middle part...
- And what happens when we get to the next shitty part?
- There doesn't have to be a shitty part.
- Baby, there's always a shitty part with us.

domenica, settembre 06, 2015

Sono riuscita a sedermi alla scrivania


Oggi ho trovato il coraggio di riprendere in mano il mio tempo e i miei sentimenti. La vita è davvero troppo difficile da affrontare a settembre.

Soffro di ansia da prestazione. Voglio essere felice, ma per essere felice mi devo porre in modo positivo verso la mia sconclusionata esistenza sin dalle prime ore del mattino: devo essere socievole, sorridente e simpatica. Fatto. Mi sta riuscendo benissimo, ieri ero una bomba e ho anche fatto colpo su un tipo appena conosciuto che trovo anche discreto. Meraviglioso! Il mondo è ai miei piedi! Sono stranamente piena di autostima! Sono bella, intelligente, sagace, sexy. Ora però posso tornare a letto?

Vorrei solo crogiolarmi nell'attesa di una comparsata che non avverrà mai - una telefonata, un cambiamento, un segnale, un'improvvisata, una cavalleresca apparizione, una romantica dichiarazione, un'istintiva e sicura azione - ma così facendo vado contro il mio bisogno di essere serena, tranquilla e felice. Ma cazzo, davvero sto ancora aspettando che accada l'impossibile? Ah, com'è complicato riuscire a saziare il proprio bisogno di disperazione riuscendo a farlo coesistere con l'irreprensibile bisogno di positività. Datti pace, dolcezza, che c'è un sacco di roba da fare e ci servi carica!

Sto lottando fra la gestione di tanti progetti in cantiere e un'immensa voglia di rimanere a letto con la testa sotto il cuscino: un vecchio lavoro, il delirio della tesi, la ricerca di una nuova coinquilina, l'inappetenza, l'insonnia, il mio settembre senza alcool, le nuove amicizie, l'attesa di un nuovo tatuaggio e la tua assenza, che continua ad essere un'impenetrabile, imperscrutabile e ancora attuale problema.

Manchi come il primo giorno e se anche per te è lo stesso, che senso ha tutto questo? Ma no, mi sto sicuramente sbagliando, su tutto.

Bruno mio, dove sei?


Bruno mio dove sei?
Scusami se ti chiamo sempre
che senza di te non riesco a combinare niente.
I figli sono peggio di te
sempre fuori, sempre in movimento
fanno sogni più grandi di me
che lo ammetto a volte mi lamento.
 
Il punto è che mi manca trovarti addormentato alla TV
cercarti fuori dalla chiesa
andare insieme a fare la spesa
le sigarette sul comodino, il cruciverba poco più in là
mica l'avevo capito che era quella la felicità.

Eh, ma come è ingiusto il buon Dio
dovevo esserci io al posto tuo
te la saresti cavata certo meglio di me
che non so neanche ridere senza di te.

Bruno mio ma lo sai
che i nipoti stanno crescendo?
Ogni tanto mi chiedon di te
se dal cielo tu li stai guardando;
e ogni sera cento "ave marie"
quel rosario lo sto consumando
e mi sento una bambina anche io
quando sogno che mi dormi accanto.

Perché non è facile
sapere che non tornerai mai più
che questa casa enorme ha poco senso se non ci sei tu.
 
Su questo vecchio divano
guardo una foto e non lo ammetterai
mi hai amato da sempre, anche se non me l'hai detto mai.

Eh, proprio assurdo il buon Dio
dovevo esserci io al posto tuo
te la saresti cavata molto meglio di me
che non so neanche vivere senza di te.

Bruno mio dove sei?
scusami se ti chiamo sempre...

venerdì, settembre 04, 2015

Fatemi stare quieta, per carità

Ok, ho un attacco di panico. Sono quasi le tre di notte, la gente giustamente dorme e io non ho nessuno da chiamare. Ok, calma.
Stavo dormendo tranquilla, stranamente non mi ero ancora svegliata quando all'una e mezza di notte suona il cellulare. Sconosciuto. È l'ultima volta che rispondo alle chiamate anonime di notte.
- Pronto?
- Ciao amore - , mi dice una voce bassa e roca, come se lo stesse sussurrando.
- Chi è?!?
Chiudono il telefono.
Ci ho messo un po' a calmarmi. Ho avuto molta paura. Nessuno avrebbe motivo di chiamarmi per fare una cosa del genere. Spero che qualcuno abbia sbagliato numero, altrimenti non è divertente. L'unica persona che potrebbe avermi chiamato sei tu, a cui non smetto di pensare, ma saresti davvero uno psicopatico se anziché cercarmi per vedermi e dirmelo, mi chiamassi a quest'ora in questo modo... Credo che tu non lo sia, ma vado a letto con l'idea che tutto ciò non ha senso.

Mi sono svegliata un'ora dopo e ho sussultato perché gemevo dalla sofferenza. Mi stavo proprio lamentando nel sonno, non mi succedeva da tanto. Quando mi succede è perché sogno qualcuno che muore, o muoio io, o qualcosa di particolarmente truce.
Invece stavo sognando te. Quanta sofferenza mi causi ancora, dopo un mese di totale silenzio.
Il sogno inizia con me che vengo svegliata ripetutamente da queste chiamate, che si fanno sempre più sordide. Corro in camera dei miei piangendo, blatero qualcosa sul voler chiamare i carabinieri e tenere sotto controllo il cellulare.
Mi telefona Matilde, è tardi nel sogno. Mi dice che ti ha visto con un'altra, abbracciati uno di fronte all'altra, che tu eri tenero e affettuoso con lei in una sola sera più di quanto lo sei stato con me in mesi. Soffro come un cane. Mi fiondo in piazza.
È tardi e tu non ci sei, ed io è come se riuscissi a riavvolgere il tempo e riportarti lì, dove Matilde ti aveva visto l'ultima volta.
Ti vedo, sei seduto su uno dei leoni di Trafalgare Square che senza apparente motivo sono sistemati intorno Piazza dei Cavalieri. Sulle tue gambe, che ti dà le spalle, c'è una sciacquetta di quelle che piacerebbe a te, occhi azzurri, naso piccolo e capelli castano chiaro, una che rispecchi il tuo fenotipo del porcod**.
Mi vedi e inizi a scomporti, come se la mia presenza fosse stata d'intralcio alla tua sessione d'amore carnale fatto da dietro. Ti alzi e quasi in malo modo la sollevi e la sposti, di fretta. Intorno a voi due, a tenervi uniti, avete una mia sciarpa che non ti ho mai regalato ma era mia ed era lì, come le ultime due canzoni che hai sfoggiato.
Ti vengo incontro, tu fai lo stesso, la sciacquetta è rimasta dietro interdetta.
- Bella sciarpa, la rivoglio.
- Ok, ma dobbiamo vederci in presenza di terze persone.
- Hai paura che ti spacchi la faccia?
Arriva il tuo fenotipo, ti affianca e tu prontamente me la presenti.
- Lei è Anna... una mia amica.
- Una tua amica poggiata sul tuo cazzo ho visto.
Le vado davanti e la escludo dalla conversazione dandole brutalmente le spalle.
Adesso qui non mi ricordo precisamente cosa diciamo, ma io esplodo.
Inizio a piangere, inizio a urlarti contro un sacco di cose. Nel mezzo c'è anche un bacio, bello come quelli che ricordo. L'ultima cosa che urlo è "ti odio!".
- Io ti amo invece!
Mi afferri il polso per non farmi andare via. E mentre mi contorco e continuo a scalciare disperata e piangere, mi sveglio e mi sento uno schifo.

Ho realizzato che non è vero nulla, faccio tanto la superdonna ma io sono ancora innamorata di te e ti detesto per tutto quello che mi hai fatto, per avermi presa in giro, per essere così bravo a voltare le spalle e andare via anziché combattere e per aver deciso di volermi perdere. Non valgo un cazzo per te.
"Io ti amo invece". Tu non sai nemmeno cosa vuol dire amare qualcuno. Non sai nemmeno cosa vuol dire essere innamorati. Non sai un emerito cazzo.

Vaffanculo!

Ok, ho scritto per quaranta minuti. Ho ancora una paura fottuta ma non potendo parlare con nessuno e avendo finito di scrivere, mi tocca provare a calmarmi e riaddormentarmi. Non ne posso più. Quando finirà?

Ah, e se becco chi mi ha telefonata, mi assicuro che non veda sorgere un altro sole.

giovedì, settembre 03, 2015

New York è morto


Quando un amore finisce spesso non resta niente. A me era rimasta una pianta.
Oggi l'ho buttata, seccata dell'aridità dell'aria intorno. Non c'è più niente di vivo che ci unisce. Quando getterò il sacchetto dell'immondizia nel cassonetto dei rifiuti, non ci sarà nemmeno più niente di morto a farlo.

E per concludere in bellezza, il mio cuore è un meraviglioso lucernario.

domenica, agosto 30, 2015

Un nuovo colore

I tuoi lunghi capelli neri, riccio per riccio, sono distesi sulle mie gambe come un'improvvisata ma salvifica coperta; il tuo volto è solo pochi centimetri più in là e dorme rilassato vicino al mio ginocchio destro. Quelle lunghe ciglia stentano a muoversi, come incollate con perfezione e minuzia. Incantevole.
Fuori sfreccia Firenze ma a me non importa niente, segue Pisa ma continua a non importarmi, arriva Bologna e non smetto di guardarti.
Ti proteggerò dalle notti insonni, dalla paura del futuro; accarezzerò i tuoi capelli e attorcigliandoli li userò come anello con cui mi cingerò l'anulare sinistro per tutta la vita, come un decorato serpente con i riflessi verde rame. Tapperò le tue orecchie e muoverò lentamente le mie labbra di fronte a te, affinché tu non abbia più paura di quello che non riesci a comprendere, affinché tu riesca a superare con me quello che più ti terrorizza: mi leggerai dentro senza che tu debba sentirmi parlare, aprirò la bocca e la richiuderò, e la riaprirò di nuovo e mi guarderai in gola, dove io non ti possa mai mentire. Mai bugia da me sarà mai detta, mai sarà pronunciata. E tu riconoscerai la mia tremante infelicità dal magone che vedrai contorcersi nella mia trachea. Riconoscerai il mio amore, la mia fedeltà e la mia infinita devozione verso l'immenso spettacolo che sei dallo stesso magone che risalirà quando vorrò dirti "ti amo" senza riuscirci perché è tale il disarmante incanto che ti avvolge da confondere l'odio con l'amore, se sono poi così dissimili.
Ti amerò sempre per tutti i tuoi meravigliosi difetti, per i tuoi insostituibili canini troppo grossi, per le tue labbra dannatamente avvolgenti, per i tuoi capelli scomposti e perennemente fuori posto, un po' come te.
Ti amerò per ogni stupida piccola cosa che sai essere e sai negarmi, per la magnificenza con cui riesci a non mostrarti apparendo a me completamente nuda. Per i fianchi troppo larghi e le spalle troppo perfette. Per i tuoi piedi disordinati e il tuo naso importante. Per i tuoi seni imprecisi e per l'ombelico invitante.
Ti amerò sempre, per tutto quello che ho finora fatto con te e per tutto quello che ancora voglio fare per te, per il tempo che ho perduto a cercarti, per il tempo che ho perduto a rigettarti, per il tempo che ho invece guadagnato combattendo per averti.
Ti amerò sempre perché è solo grazie a questo che sono migliore di quello che mai potrò essere in questa o in un'altra vita. Perché non voglio perdere più un solo giorno a cercare di convincermi che le mie paure sono più forti e motivate del nostro sentimento che ho troppo spesso rinnegato.
Ed ora sei qui, dopo tutto questo tempo che ti avevo sotto gli occhi e non ti ho vista, con quei tuoi immensi occhi verdi che spesso non riesco a guardare senza portare con me la consapevolezza che non tornerò indietro da essi intero, che spesso mi disintegrano con un piglio di rimprovero e mi riassemblano con la loro smisurata tenerezza; con quei tuoi capelli nero corvino che ti scendono sulle spalle e si intrecciano al rosso dei miei per formare un nuovo, meraviglioso colore; con quel tuo neo sotto il labbro che è appena spuntato e come ogni tua imperfezione è semplicemente meravigliosa esattamente com'è.

Back to black


We only say goodbye with words 
I died a hundred times
You go back to her
And I go back to black 

giovedì, agosto 27, 2015

I want you to want me


I want you to want me
I need you to need me
I'd love you to love me
I'm begging you to beg me
I want you to want me
I need you to need me
I'd love you to love me

I'll shine up the old brown shoes
Put on a brand new shirt
I'll get home early from work
If you say that you love me

Didn't I, didn't I, didn't I see you crying?
Oh, didn't I, didn't I, didn't I see you crying?
Feeling all alone without a friend, you know you feel like dying.
Oh, didn't I, didn't I, didn't I see you crying?

mercoledì, agosto 26, 2015

Significa che stai vivendo

Passo tantissimo tempo a criticare i miei difetti, come se facendo ammenda potessi estrarli vivi dal mio essere, rimuoverli. Come se fosse colpa mia per tutto.
Colpa mia se non sono abbastanza, colpa mia se non riesco a salvare qualcuno, colpa mia se non riesco a convincerlo a non avere paura perché ci sarò io a proteggerlo.
Ci sono tantissime cose brutte nella vita, ma io non sono una di queste.

lunedì, agosto 24, 2015

'O sarracino


Tene 'e capille ricce ricce,
ll'uocchie 'e brigante e 'o sole 'nfaccia,
ogne figliola s'appiccia si 'o vede 'e passa'.
'Na sigaretta 'mmocca,
'na mano dint' 'a sacca
e se ne va smargiasso pe' tutta a città!

'O sarracino, 'o sarracino,
bello guaglione!
'O sarracino, 'o sarracino,
tutte 'e femmene fa suspira'!
E' bello 'e faccia, è bello 'e core,
sape fa 'ammore!
E' malandrino, è tentatore,
si 'o guardate ve fa 'nnammurà!

E na bionda s'avvelena,
e na bruna se ne more...
è veleno o calamita?
chisto 'e femmene che ll' fa?

'O sarracino, 'o sarracino,
bello guaglione!
E' bello 'e faccia, è bello 'e core,
tutte 'e femmene fa 'nnammura'!

Ma 'na rossa, ll'ata sera,
cu nu vaso e cu 'na scusa,
t'ha arrubbato anema e core...
sarracino, non si cchiù tu!

'O sarracino, 'o sarracino,
bello guaglione!
'o sarracino, 'o sarracino,
tutte 'e femmene fa 'nnammura'.
Sarracino, sarracino!

sabato, agosto 22, 2015

Hysteria


It's bugging me, grating me
And twisting me around
Yeah I'm endlessly caving in
And turning inside out

'cause I want it now
I want it now
Give me your heart and your soul
And I'm breaking out
I'm breaking out
Last chance to lose control

It's holding me, morphing me
And forcing me to strive
To be endlessly cold within
And dreaming I'm alive

'cause I want it now
I want it now
Give me your heart and your soul
I'm not breaking down
I'm breaking out
Last chance to lose control

And I want you now
I want you now
I'll feel my heart implode
And I'm breaking out
Escaping now
Feeling my faith erode