giovedì, settembre 15, 2016

Il comico

Ogni tanto mi sento come presa alla sprovvista da un temporale mentre sono fuori a fare una passeggiata. Una nuvola dopo l'altra, il cielo cambia, il sole sparisce e piove fortissimo, così, all'improvviso. Mi accascio, triste e desolata con le spalle contro un muro, mi siedo in terra perché ormai sono talmente fradicia che lo sporco del marciapiede addosso a me nemmeno si noterà, sola e triste. E non smette di piovere finché non ti siedi accanto a me e con i tuoi occhi grandi mi guardi e mi sorridi, come se non avessi motivo di star lì a frignare, come se non capissi perché sono così abbattuta, come se fuori nemmeno piovesse. In quel momento, quando sei seduto accanto a me non c'è più sporco di fango, non ci sono piedi bagnati e occhi tristi, non ci sono pozzanghere e io mi sento un po' matta ma fuori c'è il sole e io non capisco.
Ma non importa.

Vuoi sederti accanto a me?


Voglio farvi una confessione.
Mi piace Cesare Cremonini.
Ecco, l'ho scritto.

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